Riserva Naturale Regionale Sentina
Provincia: Ascoli Piceno

Nata il 14 dicembre 2004, la Riserva Naturale Regionale Sentina è la più piccola area protetta marchigiana, ma con una grande valenza ambientale (Deliberazione di Consiglio n. 156).

Un paesaggio di acqua e sabbia che si sviluppa per circa 180 ettari all’interno del Comune di San Benedetto del Tronto, tra l’abitato di Porto d’Ascoli a Nord e il fiume Tronto a Sud.

La Sentina si estende su un’area sita immediatamente a nord della foce del fiume Tronto. Presenta una morfologia riconducibile ad un ambiente di fondovalle costiero, interamente caratterizzato da depositi alluvionali attuali e recenti (Olocene).  Per il particolare assetto naturale essa costituisce un sistema omogeneo di zone terrestri, fluviali e lacuali: un dolce paesaggio di acque e sabbia che si sviluppa lungo la costa per circa 1,7 Km.  Antiche testimonianze risalenti al 1600 ed al 1860 ricordano peraltro la presenza di un bacino lacustre che però, a causa di successive urbanizzazioni ed opere di bonifica, è gradualmente scomparso.  Ciò nonostante, gli studi ne testimoniano lo straordinario valore naturalistico e biogeografico.  La Sentina è costituita da ambienti unici come cordoni sabbiosi,

zone umide retrodunali, e praterie salmastre che ospitano una ricca e peculiare flora ormai scomparsa in quasi tutto il litorale adriatico devastato dall’antropizzazione.

Floristicamente sono infatti qui rinvenibili specie che nelle Marche risultano minacciate d’estinzione come Aster tripolium e Ammophila arenaria o vulnerabili come Crypsis aculeia, Sueda maritima, Eryngium maritimum e Medicago marina.  Notevole è l’importanza dell’area per l’avifauna migratoria, che trova nella Riserva l’unica possibilità di sosta costiera tra le aree umide del delta del Po e del Gargano.