Porto Recanati
Provincia: Macerata
Nome abitanti: portorecanatesi

OFFERTA TURISTICA BALNEARE: la fascia centrale della costa è caratterizzata da spiagge tendenzialmente sassose ma anche sabbiose e mare scosceso. La zona è completamente pianeggiante ed è situata in prossimità del Monte Conero. Questo la rende molto indicata a passeggiate sul lungomare con i passeggini, oltre al clima tranquillo e sereno di cui gode la zona. Moderni stabilimenti balneari con parchi giochi per bambini, possibilità di praticare sport acquatici, tre piste ciclabili (lungo il fiume Potenza, nei pressi della strada provinciale Sorbelli e in zona Scossicci) fanno di Porto Recanati una delle stazioni balneari più frequentate delle Marche.

COSA VISITARE: La cittadina offre alcune importanti testimonianze del suo passato. Nella piazza principale sorge il medievale Castello Svevo, donato da Federico II alla città, che ospita al primo piano la Pinacoteca Comunale “Attilio Moroni”. L’ampio cortile ospita l’arena “B. Gigli” , intitolata al celebre tenore recanatese che, durante la stagione estiva diviene palcoscenico di un ampio carnet di eventi musicali.

La tradizione marinara di Porto Recanati è ben documentata nel Museo del Mare, che si trova nel complesso dell’ex mercato ittico – moderna struttura su due livelli edificata tra il 1975-80 a fianco della vecchia pescheria. A sud della città si trova invece l’area archeologica della città romana Potentia, nella quale sono visibili i resti dell’Abbazia di Santa Maria in Potenza, fondata dall’ordine dei crociferi nel XII secolo. Nella valle degli Scossicci sorge la chiesetta della Banderuola, costruita nel sito in cui, secondo la tradizione, la Santa Casa (oggi custodita nel celebre Santuario di Loreto) sostò per la prima volta durante la sua traslazione in Italia. In zona Montatrice sorge il Villino Terni, in stile liberty, il cui salone e pianterreno sono stati affrescati dal locale pittore Biagio Biagetti. Piatto tipico della cittadina marchigiana è il brodetto, piatto unico a base di pesce. La variante portorecanatese prevede l’assenza di pomodoro e l’aggiunta di zafferanella o zafferanone (zafferano selvatico del Conero) che dà al piatto un colorito giallognolo.